Implantologia

L'Implantologia si occupa di sostituire uno o più elementi dentari persi, tramite l'utilizzo di impianti osteointegrati (piccole viti in titanio, dette radici artificiali).

Quando, per diverse ragioni, si perde il dente è possibile sostituirlo con una “radice” in titanio, materiale molto resistente e compatibile. È stato dimostrato che impianti biocompatibili in titanio puro, posizionati mediante tecnica chirurgica atraumatica, si integrano nell' osso in maniera stabile e duratura. Il fenomeno biologico di connessione diretta, strutturale e funzionale, fra l'osso e l'impianto è noto come osteointegrazione. 40 anni di studi clinici hanno evidenziato inoltre la bassa percentuale di insuccesso degli impianti osteointegrati, rendendo questa metodica estremamente affidabile.

Un impianto è costituito da due parti principali: una “vite”, che viene inserita chirurgicamente nell'osso, ed un “pilastro”, che crea una connessione tra la vite e la struttura protesica sovrastante.

Una volta che gli impianti si sono osteointegrati, vanno ad assumere la funzione di radici artificiali. L’implantologia moderna risulta essere molto meno invasiva rispetto al passato permettendo infatti l’inserimento degli impianti anche senza incisione della gengiva.

Presso il nostro centro è possibile trovare la soluzione più adatta ad ogni tipo di paziente, attraverso tecnologie all'avanguardia e trattamenti personalizzati.

Carico Immediato e Protesizzazione degli Impianti

Con carico immediato si intende la protesizzazione degli impianti, ovvero il posizionamento delle protesi su di essi, non appena effettuata la chirurgia oppure entro le 24/36 h da essa. Questo rappresenta un vantaggio molto importante per il paziente che dopo la chirurgia può andare a casa con dei provvisori già fissati permettendogli quindi di mangiare, parlare e svolgere le normali azioni quotidiane.

Questo tipo di intervento è possibile laddove i mascellari del paziente possiedano delle caratteristiche anatomiche adeguate, ovvero una quantità e qualità dell’osso tale da permettere un carico masticatorio subito dopo la chirurgia.

Arcate complete su impianti a carico immediato

La metodica del carico immediato permette di avere dei risultati maggiormente soddisfacenti quando bisogna riabilitare un’intera arcata dentaria.

In molti casi infatti si può pianificare, nella medesima seduta, l'estrazione di eventuali denti compromessi, l'inserimento degli impianti in posizione "protesicamente guidata", riempimento di eventuali deficit con osso autologo o di sintesi, rilevazione delle impronte ed infine realizzazione di un'arcata completa, funzionale ed estetica in poche ore di tempo.

E’ importante sottolineare come la letteratura dimostri che la realizzazione di un provvisorio fisso a carico immediato, non vada a compromettere l’integrazione degli impianti.

Talvolta la stessa protesi posizionata immediatamente resterà come definitiva, e dopo circa 4 mesi verranno raccordati i profili gengivali, in base a quelle che sono le indicazioni cliniche e le scelte fatte in comune accordo con il paziente.

Normalmente dopo quattro mesi dalla chirurgia vengono rilevate le impronte per la realizzazione dei denti definitivi.

Esistono diverse metodiche di realizzazione dei definitivi, tuttavia, abbiamo maggiore predilezione verso le tecniche di progettazione CAD CAM. Il sistema è composto da due apparecchi:

  • 1 - il CAD, la cui parte principale è costituita dallo scanner, che sugli oggetti sottoposti esegue la lettura delle forme per mezzo di un sensore tattile, ottico o laser. Tutti gli acquisitori di immagini operano affiancati a un computer in cui un programma di elaborazione tridimensionale delle stesse;
  • 2 - il CAM, che riceve le informazioni elaborate dal programma 3D del CAD, sulla base delle quali muove il suo sistema di fresatura seguendo il percorso atto a produrre la struttura progettata.


I nuovi denti risultano essere particolarmente resistenti, estetici e dall'ingombro naturale e questo grazie alla qualità dei materiali e alla precisione delle tecniche di lavorazione.
L'armatura interna che si realizza, una volta verificata anche in bocca al paziente, viene in seguito rivestita da ceramica o composito e modellata in base al volere estetico che il paziente vuole ottenere.

Overdenture

Questa tecnica permette di risolvere i problemi di instabilità delle protesi mobile (classiche dentiere) grazie all'ancoraggio delle protesi su impianti tramite locator o barre migliorando notevolmente la qualità della vita dei pazienti trattati. L'impianto può consentire la sostituzione di singoli denti, di intere arcate, e può fungere da ancoraggio di protesi nuove o preesistenti.

E’ possibile ricorrere a procedure di rigenerazione ossea e/o alle relative alternative terapeutiche qualora ci si trovasse di fronte a condizioni anatomiche ossee non ideali. Perdere gli elementi dentari anteriori superiori porta un grave danno estetico che si va a riflettere sull’ aspetto psicologico e sociale del paziente.

Le zone rese edentule possono essere spesso riabilitate con delle corone provvisorie immediatamente posizionate sugli impianti.

Quando si verifica la perdita traumatica dei denti o in presenza di patologie che abbiano determinato un importante riassorbimento dell’osso, per avere dei risultati estetici naturali si può ricorrere alle tecniche di ricostruzione ossea e/o correzione dei tessuti gengivali.



Gli impianti corti

Con lo sviluppo di una superficie implantare bioattiva che determini una stimolazione dell'adesione ossea con aumento del livello di osteointegrazione sino ad un totale del 70-80%, l'utilizzo di impianti di dimensioni ridotte può aiutare il clinico a risolvere vari gradi di atrofie ossee (mancanza ossea), senza essere costretti ad effettuare interventi chirurgici di trapianto di tessuto osseo (circa 1800 impianti di lunghezza uguale o minore di 8,5mm posizionati nel nostro centro dentistico).



Fasi del trattamento implantare
Fase diagnostica

Il paziente che ha la necessità di riabilitare con impianti uno o più denti viene sottoposto ad una visita specialistica. Si valutano le implicazioni estetiche e funzionali che riguardano il paziente e gli vengono illustrate.

In questa occasione si effettua un esame dell'anatomia mascellare attraverso una TC 3d Cone Beam, apparecchiatura ad elevatissima risoluzione e basso dosaggio di rx, che consente la pianificazione della chirurgia in accuratamente e in modo predicibile.

Dopo aver stilato il piano di trattamento, esso viene proposto al paziente, al quale poi vengono illustrati i vantaggi e i possibili disagi. In ultimo si acquisisce il consenso informato alla riabilitazione su impianti.



Fase chirurgica

Fase di posizionamento dell'impianto: l’inserimento degli impianti viene eseguito solitamente in anestesia locale, accompagnata se necessario da una sedazione cosciente monitorata costantemente dal nostro anestesista. Questa procedura ci permette di limitare al massimo lo stress nel paziente soprattutto in caso di interventi che risultano essere particolarmente lunghi o per i pazienti un po' più ansiosi o fobici.

Nel caso in cui sia necessario, nella medesima seduta si può effettuare la ricostruzione ossea e/o gengivale.

Qualora la stabilità dell'impianto fosse già ottimale, è possibile realizzare direttamente alla poltrona un provvisorio fisso che possa immediatamente riabilitare l'estetica del sorriso in attesa dei denti definitivi.

Dopo aver effettuato ricostruzioni ossee, il tempo di integrazione dell'impianto potrebbe richiedere alcuni mesi di tempo.


Fase protesica

Fase di costruzione dei denti, prima provvisori poi definitivi.

Il dente provvisorio fornisce la prima funzionalità masticatoria all'impianto, testa la naturalezza del estetica ottenuta, e modella la gengiva seguendo la sagomatura anatomica del dente naturale per abbellire maggiormente il restauro definitivo in ceramica.

Nel caso in cui si possa realizzare un carico immediato, la fase protesica si svolge durante la stessa seduta chirurgica.



Follow up

Questa fase è di fondamentale importanza: per il miglior mantenimento nel tempo delle protesi su impianti, il nostro paziente viene periodicamente monitorato e inserito in un piano di protocolli clinici ed igienici dopo al termine del trattamento, seguendo i più aggiornati protocolli di Follow- up esistenti.

Passaporto implantare

Con passaporto implantare si intende un vero e proprio attestato di conformità medica con le specifiche tecniche degli impianti che sono stati inseriti.

Il "Passaporto implantare" viene consegnato direttamente ai pazienti in seguito all’intervento di implantologia da parte dei nostri chirurghi. Al suo interno vanno riportati il numero di lotto, omologazione CE, luogo e data di produzione, sterilità e conformità ai regolamenti che rappresentano i requisiti necessari per ogni impianto messo in commercio in Italia. In questo modo se ne consente la rintracciabilità, e, nel caso in cui ce ne sia bisogno, tale documento potrà essere mostrato dal paziente ad un odontoiatra diverso dal proprio per permettere a quest’ultimo di intervenire tempestivamente, una volta identificata la componentistica utilizzata.

Permette quindi di risparmiare tempo, nel caso in cui il paziente non abbia la possibilità di contattare il proprio medico/odontoiatra curante, e la certezza di poter essere curato in qualsiasi parte del mondo.